Ho già scritto altrove che le liberalizzazioni con la libertà c’entrano poco. E non è un caso infatti se a farle sono solitamente governi di destra conservatori e bigotti. Ci giunge notizia che tra le varie liberalizzazioni ideate dal vulcanico governo Monti (vulcanico anche come distruttività) ci sarebbe il permesso di avviare lo smaltimento delle centrali nucleari presenti in Italia in deroga alle norme vigenti. Che significa? Che chi se ne occuperà potrà fottersene della sicurezza, non avrà bisogno di permessi e i cittadini e le amministrazioni locali non potranno intervenire e dire la loro. Mi sembra che questo sia particolarmente grave. Non stiamo parlando di briciole di pane, ma di scorie che causano malattie e morti. Forse sarebbe il caso di creare regole più serie invece che toglierle in un’ottica unicamente incentrata su calcoli economici. Si risparmieranno forse un po’ di soldi ma si metterà a repentaglio la salute e la vita di intere comunità. Non mi dispiacerebbe che il governo, una volta tanto, desse la priorità alla vita e non agli introiti!
Ma non è l’unica cosa illiberale fatta in questi giorni nel silenzio assordante dei
media. Tra le altre cose si sta cercando ancora di inserire nella politica europea le “radici cristiane” della cultura. Ci aveva già tentato Giovanni Paolo II senza riuscirci. Ora Benedetto XVI può contare su un più agguerrito schieramento di leccaculo, che invece di fare scelte democratiche pensa a soddisfare la voglia tirannica ed egemonica di un vecchio rincoglionito a cui la tiara d’oro ha fuso il cervello. Non ho nulla contro il cristianesimo ma una democrazia deve essere laica e non confessionale. In democrazia le radici dello stato sono i diritti di tutti, l’uguaglianza e il rispetto per le idee di ognuno e non delle radici religiose di qualunque tipo. E sono schifato anche dalla falsità storica di questa cosa. La democrazia in Europa è nata malgrado la chiesa e non certo grazie a lei! Se fosse per la chiesa di Roma saremmo ancora nel medioevo convinti di vivere su una terra piatta! La chiesa si è sempre opposta alla libertà, ha sempre combattuto la democrazia e se oggi abbiamo
una parvenza di diritto di opinione è perché gli stati nel XIX e XX secolo se ne sono fregati dell’opinione papale! Ora stiamo regredendo. Tra un po’ ci imporranno di andare a messa e ricominceranno a bruciare i libri nelle piazze. Il parlamento italiano e il suo non eletto governo devono essere sciolti. Sono inadeguati, incapaci, corrotti, viscidi e schifosi e non rappresentano più nessuno. Bisogna ritornare ad una costituente in mano alla gente e non a comunisti convertiti, banchieri non eletti, settantacinquenni puttanieri e bigotti medievalisti! È ora di porre fine a questo schifo!
L’emendamento è stato proposto dalla Lega, che già è un assurdo in sé. Ve li ricordate i leghisti quando facevano i riti pagani e i matrimoni celtici e dicevano che la chiesa era espressione di Roma ladrona? Ora sono tutti prostrati davanti al pastore tedesco. Esattamente come le merdine del PDL e del terzo polo, divorziati, corrotti e puttanieri che si ergono a difensori dei valori cattolici. Quando si tratta dei diritti altrui, ovviamente. Il PD ha avuto invece uno stano rigurgito di dignità e non ha votato l’emendamento che, comunque, è passato. A proporlo è stato, tra l’altro, il primo buffone della corte bossiana: Roberto Calderoli, che in quanto a porcate è un grande esperto! La prossima volta con quale proposta partorita dal suo cranio vuoto ci delizierà?
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E’ una prassi consolidata che il Presidente del Consiglio sia un parlamentare, ma non è indispensabile che lo sia. Viene nominato dal Presidente della Repubblica dopo le consultazioni dei partiti, e il Parlamento gli deve votare la fiducia. Da quel momento è legittimato a governare, cioè ad eseguire le leggi. Non è corretto attribuire le nuove leggi alla volontà del Governo, perchè è solo il Parlamento che può fare e disfare le leggi. Il Parlamento di oggi è lo stesso che c’era tre mesi fa e solo gli ingenui possono aver sperato che Monti facesse una politica di sinistra, perché i parlamentari non glielo permetterebbero. Perciò la sola cosa da fare per i cittadini è adoperarsi perché le proprie idee diventino maggioranza in Parlamento. Per raggiungere questo scopo bisogna cominciare a prendere a calci nel culo chi predica e si vanta di non andare a votare e chi disperde il proprio voto su partiti che non hanno speranza di superare lo sbarramento e perciò rimangono fuori dal Parlamento.