Quante volte si è sentito di presunti guaritori finiti nei guai per aver causato, con la loro incompetenza e superficialità, danni alle persone malate che avevano in cura? Spesso si tratta di vere e proprie truffe, ma ci sono anche persone in tutta buona fede che credono di poter guarire anche malattie importanti con le loro tecniche rivelate da spiriti o entità varie. Quando poi i malati, ingenui e spesso disperati, muoiono, questi “guaritori” finiscono in galera. E giustamente.
Esiste una cosa chiamata libertà di pensiero. Ognuno è libero di credere in ciò che vuole, anche in ambito medico e scientifico. Se uno crede che le pecore facciano le uova e le galline il latte sono fatti suoi. La libertà però porta con sé un’inseparabile sorella: la responsabilità. Se a causa delle idee bislacche di una persona, qualcun altro subisce dei danni, quella persona deve assumersi le proprie responsabilità.
Penserete sia scontato, ovvio. Purtroppo non è così. Se infatti a sparare minchiate è uno psichiatra e criminologo famoso che sostiene idee dimostratesi oggettivamente false da decenni sull’onda di convinzioni cattoliche (sulla cui sincerità ci sarebbe da discutere) le cose cambiano. È il caso di Francesco Bruno, famigerato psichiatra che molti conoscono per le sue apparizioni in TV. Secondo questo “signore” i gay sarebbero malati e gli ebrei cospirerebbero per controllare il mondo. Del resto come si può dare credito a uno che rilascia interviste a Pontifex? Leggetela, c’è da divertirsi! Secondo lui non solo l’omosessualità sarebbe una patologia, ma sarebbe protetta da potenti lobby, talmente potenti, diciamo noi, che non riescono nemmeno a far stare zitto un simile coglione!
Ora, la scienza ha le sue regole e non è fatta di opinioni ma di fatti, sperimentazioni, dati oggettivi. E la scienza ha dimostrato che l’omosessualità è una variante naturale del comportamento umano. Se alla falsità scientifica, che ha origine dalla disonestà intellettuale, si aggiunge poi un discorso cospirazionista che puzza di antisemitismo e razzismo, si capisce che razza di personaggio sia il “signor” Bruno.
Come dicevo, ognuno è libero di credere ciò che vuole, ma questo non significa che gli si debba permettere di fare ciò che vuole e di mettere in pratica le proprie idee! Immaginate che un architetto voglia costruire un ponte per il passaggio dei camion fatto di carta e sostenuto da due bastoni da passeggio, sostenendo che sicuramente starà in piedi perché così sta scritto in un testo religioso di tremila anni fa. Glielo fareste costruire? Io non credo. Non ho nulla contro le religioni e i testi sacri. Anzi, spesso contengono grandi spunti di riflessione. Solo che tali testi non sono fonti scientifiche e non si occupano di quello. La Bibbia parla allo Spirito, non alla medicina! Trovo a dir poco scandaloso che si permetta a gente che rifiuta la realtà oggettiva e sperimentale in nome di un credo religioso (tra l’altro manco corretto) di praticare la psichiatria! Non si parla di opinioni ma della salute dei pazienti. Un simile psichiatra non porterà benefici alle persone ma aumenterà i danni! Ma nel nostro mondo corrotto si concede tutto agli amichetti dei potenti, a personaggi che appoggiano idee di gente influente al solo scopo di aver garantito il posto nei talk show con conseguente paga. Ma il signor Bruno non ha valutato tutto. Non ha valutato che anche la gente ha la libertà di parola, quella libertà di cui lui ha abusato per i suoi scopi gretti. E così è nata una petizione perché lui venga rimosso dal suo incarico di consigliere per i diritti umani presso l’ONU. Trovo assurdo che un omofobo razzista possa svolgere una simile attività!
Trovate la petizione al link qui sotto. Firmate mi raccomando!
Nel video invece potrete sentire le affermazioni di Francesco Bruno dalla sua stessa voce. Le sue teorie sono lombrosiane e basate su cose false, razziste e abbandonate dalla scienza da quasi un secolo! È ora che la ragione torni a dominare e che certa gente sia messa a tacere.
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Non è una novità che sia protetta e incoraggiata da potenti lobbies.
Che sia una malattia è opinabile, dipende in fondo da cosa definiamo malattia.
Con le dovute modifiche possiamo declassare anche la schizofrenia dai disturbi mentali, e annoverarla fra le espressioni bislacche del genio (è provato infatti che i geni coinvolti nell’attivazione dei processi schizoidi sono spesso coincidenti con quelli che regolano alcune funzioni cerebrali associate ad esempio alla creatività artistica).
E così si vede che i confini tra sanità e malattia sono abbastanza arbitrari, perciò non mi chiedo se sia malattia o meno.